Fai come se fossi a casa tua

Toglimi tutto e inizia dalle paure.

Abbassami tutto e inizia dai muri.

Respirami vicino e parlami all’orecchio, 

Stai nella stessa stanza con me nella stessa vita ,

Guardami negli occhi quando non me l’aspetto , 

E trovami nuda dentro

Mentre mi sorridi da uno specchietto retrovisore .

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Potrebbe

Vorrei parlarvi un attimo di quelli sguardi più intimi del sesso, e di quanto siano necessari per vivere bene. Questi sguardi mettono sottosopra tutto quello che hai dentro, ti tolgono l’appetito.
Ti svuotano e riempiono la testa allo stesso tempo.
Non c’è una formula magica, succedono e basta. Non con tutti.
Troverete la persona che vi smuove senza muovere un dito, cercate solo di non mandare tutto a puttane, almeno questa volta, perché potrebbe valerne la pena.
Buonanotte .

Why not

Perché dobbiamo sempre sporcare le cose belle?
Perché dobbiamo sempre rovinare tutto e autosabotarci?
Perché siamo fatti così? Perché l’amore va a ore e va a cottimo e non senza unità di misura . Perché si ha paura di nuove sensazioni e di nuove emozioni e di nuove persone.
Si rovina sempre tutto a causa di questa paura.
Perché se c’è una mossa giusta io faccio quella sbagliata. Perché?
Perché non ci sembra mai vero il solo pensiero di poter essere amati. Perché è troppo per noi e non lo meritiamo, non saremmo all’altezza, quella persona non può davvero amare me.
Perché la paura che possa succedere ci fa fuggire dalla sola possibilità che accada.
Perché ora ho in mente te?
Perché una parte di me si lancerebbe da te alla prima occasione e l’altra prende le distanze?
Perché
Io
Non impongo
A me stessa
Di capire
Che no?
E invece cerco ogni scusa per vederti, per stare con te, perché con te non mi sento mai sbagliata. Perché sento il bisogno di trovare un contatto fisico con te quando ci sei, e se non ci riesco mi dispiace. Perché a te serve amore come ne serve a me e forse di più. Perché nessuno si salva da solo, ma noi due, insieme, avremmo un potenziale enorme, distruttivo, o tenendoci a bada, per mano, salvifico. E perché io ci terrei .

A bada, dico.

Stamattina mi sono svegliata . 38 visualizzazioni e un solo visitatore. Chi sei?Grazie 38 volte, per essere stato curioso 38 volte, tra la mezzanotte e l’una di stanotte. Spero di non averti annoiato , buona giornata! 

Sono donna, e voglio tutto ciò che posso prendere.

Voglio poter mettere una minigonna e un top scollato e sentirmi sicura come se fossi un ragazzo tutto in tiro, preparato per la sera, senza che nessuno, con la scusa della pista affollata o di un vagone strapieno, si arroghi il diritto di toccare qualcosa che non gli appartiene, senza che mi si dica di coprirmi , piuttosto si insegni, a quelli che tra gli uomini sono ancora animali, a calmare i propri istinti. Voglio che se ottengo un lavoro , non si facciano battute sul come e sul perché io l’abbia ottenuto: sarà il tempo a parlare per me .
Voglio non servano le “quote rosa” o il termine “femminicidio”.

Voglio potermi sentire tranquilla a viaggiare da sola. Voglio , se un domani sarò madre, poter allattare senza destare scandalo, come se non ci fossimo passati tutti. Voglio non venire etichettata come “zoccola” se posto una foto piuttosto che un’ altra su un social, e voglio ancor di più non dovermi porre il problema , perché la discriminazione è subdola , è infida, opera, ancora prima che nella società, nelle menti. 

Voglio che sempre più bambine si concentrino sulla propria mente anziché sul proprio aspetto , che si domandino “mi sto impegnando abbastanza?” anzichè “sono abbastanza magra?” .

Che sempre più donne raggiungano un’indipendenza , soprattutto mentale, che tanto siamo già complete da sole. Non sempre c’è bisogno della “metà” , e che lo condividiamo o meno, non tutte le donne hanno bisogno di figli per sentirsi tali. 

Ogni persona dovrebbe sentirsi libera.  

Libera sempre di disporre del proprio corpo e della propria vita. 

Libera di truccarsi se lo vuole e non truccarsi se non ha voglia. Di farsi bella e di farlo PER SÈ, perché si piace e si vuole più bene così. Libera da sguardi che sono di per sè un giudizio. Libera come ci sentiamo libere quando torniamo a casa dopo una lunga giornata , togliamo le scarpe e sganciamo il reggiseno. 

Se ci conosciamo di persona

Se ci conosciamo di persona e qualche volta ti ho parlato di questo “posto” , per favore non venirci più. 

Se ti ho fatto leggere qualcosa di mio, per favore non leggerlo più.

Se vorrò che tu mi legga ancora, che tu sappia ancora di me, non mancherò di fartelo sapere , ma altrimenti non leggermi senza che te lo chieda. 

È possibile?

C’è un mondo, là fuori , di persone a cui serve solo una possibilità. Una possibilità di esprimersi, di chiedere scusa per qualcosa, di farsi conoscere. C’è un mondo di possibilità. La forza delle possibilità sta nel concetto stesso della parola : è possibile . Non è sicuro, non è certo, non si sa la direzione , ma in potenza si può fare. Ed io ho scoperto che mi piace dare possibilità. Ho sempre saputo che mi piacciono i nuovi stimoli, ma non sapevo mi piacessero le nuove persone , o le vecchie persone con nuove potenzialità. La cosa bella delle possibilità è che quando si realizzano sorprendono sempre un po’ , anche se non piovono dal cielo, anche se sono sudate. Da “è possibile” a “è” c’è tutto di mezzo. Mi sto scervellando per poi scoprire che le possibilità capitano il più delle volte. Vanno solo prese. E poi curate. Potenzialmente ogni persona ha qualcosa da dire, da insegnare. Potenzialmente ogni persona ti può arricchire e questo è uno dei motivi per cui ultimamente più che mai,se devo dire qualcosa di carino lo dico, e basta, senza volere nulla in cambio. Se voglio fare un gesto lo faccio e basta.

Quest’anno è stato davvero un viaggio all’interno di tanti universi .
Da chi ho conosciuto non mi aspettavo tanto , ancora una volta in un senso o nell’altro . Le persone , loro si che sono sempre una possibilità. 

 

In pratica

Abbiamo dimenticato l’uso corretto della punteggiatura. Abbiamo dimenticato il significato delle azioni, delle parole. Non ci fermiamo a riflettere “non c’è tempo, è tardi, vado di fretta” . Abbiamo dimenticato chi siamo e i piaceri della vita. O li ricordiamo fin troppo bene e abbiamo dimenticato le responsabilità. Vogliamo partire , ma quando partiamo , anziché conoscere la gente guardiamo lo smartphone , perché si è radicata in noi una paura grande : la paura dell’altro. Mi riferisco alla paura dell’altro nel senso più stretto del termine. Paura di una persona estranea, non come diffidenza, ma come timore perché al giorno d’oggi “ci sono tanti pazzi in giro” , e mica non è vero. Anzi.

Però abbiamo dimenticato lo sguardo con cui ci affacciavamo al mondo, da bambini , incuriositi e ingenui, pronti, senza saperlo, a farci ferire. E poi ad imparare. 

Abbiamo dimenticato come si impara : per tentativi, per errori. 

Per ginocchia sbucciate .

Abbiamo dimenticato come si creano rapporti veri, duraturi , in cui non ci si nasconde alla prima difficoltà, non ci si blocca su whatsapp, non si fa finta di niente. Abbiamo dimenticato.

Dimenticato come si impara, come ci si conosce , parlando, guardandosi in faccia, cercando, a tentoni , di capire chi hai di fronte. Per quanto mi riguardi, ho dimenticato come ci si fidi, ma voglio imparare. Ho sbagliato e voglio sbagliare ancora, “sbagliando meglio”, sbagliando nel modo giusto. Voglio imparare con la pratica, voglio vivere e capire dove sbaglio, non voglio farmelo raccontare. Voglio essere paziente . 

Perché la teoria è sicura, confortevole, ma la pratica, è tutt’altra cosa. 

Come

Come faccio a dire “mi manchi” senza dire che mi manchi?

Come chiedere che fai senza chiederlo?

Come dirti come sto senza dirlo?

Eppure in silenzio ti ho sempre detto tante cose , ma non hai mai ascoltato.

Dev’essere prima o poi

Quanti modi conosci per dire Dio?

Morte , guerra , distruzione , professioni d’amore , ipocrisia , belle parole.

Quanti modi per dire religione.

Ignoranza

Cecità 

Coercizione.

Ignoranza ancora 

False speranze. 

Quanti modi per dire odio :

Uomo , sangue , armi. Stupidità. Terrore. Attentato.

Quanti modi per dire paura.

Dov’è Dio? Le religioni? 

L’uomo non conosce Dio se non quello che immagina come sè , interessato a problemi mortali che se esistesse non lo scalfirebbero . L’uomo non ha religione se non quella che si inventa spaventato , diversa in nulla dagli dei greci o romani . 

Che bestia orribile l’uomo . Orribile. 

Colpisce nelle libertà, non nelle trincee . A Bagdad come a Barcellona. Uomini su uomini masse di sangue .

Spero non arrivi mai il monemomento 

In cui tutto questo

Ci lasci indifferenti sotto i nostri tetti.

Spero arrivi il momento in cui il mondo si libererà dagli idoli e ideali . Spero capiremo , un giorno , che l’unico dio da onorare è la vita .